"Beauty is truth, truth beauty. That is all ye know on Earth, and all ye need to know"
"La bellezza è verità, la verità bellezza – questo è tutto / ciò che sapete sulla terra, e tutto ciò che vi occorre sapere"
(John Keats - Ode su un'urna greca)
L'Italia invece è una ributtante kakocrazia (kakos = brutto) dove il falso, il brutto e il vecchio la fa da padrona.Il capo di Stato è una mummia di 82 anni che per mezzo secolo ha tramato contro il "suo" Paese perchè era al soldo del soviet supremo di Mosca ma ora ha il "coraggio" di dire che deve essere insegnata l'educazione civica al popolo.
Inizi lui a leggersela che, passati gli 80 e caduto il Muro di Berlino, non l'ha mai imparata...
La nostra mummiaccia dovrebbe anche ficcarsi in testa che non è scritto da nessuna parte che la democrazia sia il miglior sistema di governo.
Dovunque sulla faccia della terra i migliori sono stati nemici della democrazia perchè, come diceva Aristotele, "la verità è che gli uomini non sono uguali" e quindi la presunzione che la democrazia ci renda uguali non è altro che un mediocrizzare e non meritocratizzare la società.
«La politica moderna - scrive Weber - si serve della parola in misura quantitativa enorme». E la parola spesso è inganno e menzogna. «Il tuo dire sia sì sì no no, il resto viene dal Maligno» è scritto nel Vangelo. Basta sentire i vari Casini, Fini e la vasta classe politicante italiota e i loro ambigui NI per capire che sono il maligno.
Ci sono solo altri due paesi al mondo governati da ferrovecchi over 80: la Cuba di Castro (classe 1926) e lo Zimbabwe di Mugabe ( classe 1924). Bella compagnia.
Ma almeno Fidel proprio in questi giorni ha dichiarato che dopo di lui "largo ai giovani"
Nel caso italiano invece è sicuro che a una mummia over 80 seguirà sempre una mummia over 80. Miracoli della nostra "democrazia", dove il Capo di Stato non viene eletto dai cittadini con regolari votazioni ma dalle cricche parlamentari noltalgicosovietiche.
Se non sorgerà una figura veramente di rottura, rivoluzionaria e antigerontocratica, l'Italia continuerà ad essere monopolizzata da politicanti vetusti e fallimentari, blateratori di professione partoriti da una sinistra nichilista e diabolica e da una "destra" invertebrata e buonista quasi identica nei difetti con la parte (presunta) avversa.
Le nuove generazioni sono succubi e al tempo stesso maltrattate da questa gentaglia compromessa e antimeritocratica.
I tempi dei Vari Catilina, Giulio Cesare e Mussolini sono lontanissimi, e questo dimostra ulteriormente che nel passato c'era più modernità, reattività e spirito innovativo...
Ma i cicli storici sono destinati a ripetersi.
Aspettiamo dunque il Nuovo Dux che, inflessibilmente giusto, guiderà la prossima reazione allo status quo...
Inizi lui a leggersela che, passati gli 80 e caduto il Muro di Berlino, non l'ha mai imparata...
La nostra mummiaccia dovrebbe anche ficcarsi in testa che non è scritto da nessuna parte che la democrazia sia il miglior sistema di governo.
Dovunque sulla faccia della terra i migliori sono stati nemici della democrazia perchè, come diceva Aristotele, "la verità è che gli uomini non sono uguali" e quindi la presunzione che la democrazia ci renda uguali non è altro che un mediocrizzare e non meritocratizzare la società.
«La politica moderna - scrive Weber - si serve della parola in misura quantitativa enorme». E la parola spesso è inganno e menzogna. «Il tuo dire sia sì sì no no, il resto viene dal Maligno» è scritto nel Vangelo. Basta sentire i vari Casini, Fini e la vasta classe politicante italiota e i loro ambigui NI per capire che sono il maligno.
Ci sono solo altri due paesi al mondo governati da ferrovecchi over 80: la Cuba di Castro (classe 1926) e lo Zimbabwe di Mugabe ( classe 1924). Bella compagnia.
Ma almeno Fidel proprio in questi giorni ha dichiarato che dopo di lui "largo ai giovani"
Nel caso italiano invece è sicuro che a una mummia over 80 seguirà sempre una mummia over 80. Miracoli della nostra "democrazia", dove il Capo di Stato non viene eletto dai cittadini con regolari votazioni ma dalle cricche parlamentari noltalgicosovietiche.
Se non sorgerà una figura veramente di rottura, rivoluzionaria e antigerontocratica, l'Italia continuerà ad essere monopolizzata da politicanti vetusti e fallimentari, blateratori di professione partoriti da una sinistra nichilista e diabolica e da una "destra" invertebrata e buonista quasi identica nei difetti con la parte (presunta) avversa.
Le nuove generazioni sono succubi e al tempo stesso maltrattate da questa gentaglia compromessa e antimeritocratica.
I tempi dei Vari Catilina, Giulio Cesare e Mussolini sono lontanissimi, e questo dimostra ulteriormente che nel passato c'era più modernità, reattività e spirito innovativo...
Ma i cicli storici sono destinati a ripetersi.
Aspettiamo dunque il Nuovo Dux che, inflessibilmente giusto, guiderà la prossima reazione allo status quo...

