L’INFERNO ESISTE ED E’ PIENO DI “CATTOLICI”


Solo se lo ricorda il Papa qualcuno torna a pensare alla sua esistenza.
L’Inferno desta terrore.
Tutti lo temono anche i non credenti.
Si vive la pazza vita, non si pensa mai al dopo, si commettono crimini, pastrocchi politici, amenità per 5, 20, 30, 60, 70, 80 anni non riflettendo che per alcuni decenni di vita vissuti all’insegna della perversione in questo mondo ci si gioca 1000, 100000000, 1000000000000000000000… l’infinità degli anni! nell’altra vita…condannati all’Inferno.
Tra Malacoda, Lucifero e aguzzini di inimmaginabile malvagità.
Molti politici primeggiano in quest’arte, in nome della politica combinano tali misfatti che gridano vendetta, o meglio giustizia.
E la giustizia ultraterrena non fa sconti. Né indulti.
Tra questi condannati ci sono e saranno sempre Papi assassini e sedicenti cattolici che calpestano di fatto quei valori che solo a parole dicono di tutelare, per sete di potere, egoismo e arrivismo.
O per donabbondismo, il cancro dei “cattolici” italiani che fanno da stampella al materialismo comunista nichilista.
Ma non si possono servire due padroni!
Forse qualcuno di loro inizia a rendersi conto delle loro malefatte se nei giorni scorsi è stata la regina dei sedicenti cattolici, Rosy Bindi, ad ammettere di aver sentito l'agghiacciante brivido della condanna eterna dopo aver varato l’abominevole legge sui Dico, condannata dalla Chiesa.
In un istante di saviezza ha rivelato a un giornalista del Corriere: «Ho avuto paura di dannarmi l'anima...».
Il terrore di una sofferenza orrenda ed eterna non fa dormire sonni tranquilli nemmeno a chi da sempre si proclama ateo e svillaneggia la Chiesa. Come l’ intransigente comunista Oliviero Diliberto che ha sorprendentemente ammesso in una intervista all'Espresso: “No, non sono credente come Fassino e non sono nemmeno "alla ricerca" come Bertinotti e Ingrao. Però...non sono neanche ipocrita e non posso giurare di non cambiare idea sul letto di morte. Che ne so che effetto fa la fine”.
Non sarebbe il primo visto che ci sono molte, anche illustri, persone che dopo una vita da atei, anticlericali e bestemmiatori sul punto di morte hanno iniziato a chiedersi per la prima volta seriamente se ci sia davv'ero un'altra vita dove le perversioni e i crimini vengano puniti veramente e non abbuonati come nel luna park della vita.

E per il terrore di essa si sono convertiti e hanno confessato i loro misfatti.

Chissà a Follini, Casini e Co. che effetto farà la fine, ripensando al fatto di aver servito due padroni…